Descrizione
Margno è un piccolo paese in bella posizione all'inizio della Val Casargo, collocato sulle pendici del Monte Cimone (m. 1800), su una morena fertile formata dai ghiacciai in epoca remota, a forma come di promontorio, i cui fianchi sono delimitati da due torrenti, Maladiga e Bondanera, che a valle confluiscono nel Pioverna. Ha pascoli fertili e boschi cedui e sullo sfondo lo domina la vetta del Legnone. Di fronte poi le propaggini della Grigna. Appartiene anch'esso alla storia antica della Valsassina. Primi abitatori i Celti, poi i Romani conquistatori, infine i Longobardi: restano tracce e memorie in reperti di tombe antiche, nel linguaggio e nel riferimento ad alcune località. Una sua località, Bagnala, è segnalata dagli storici come luogo fortificato detto "La Bastia", con poche case abitate fin dai tempi antichi. Qualche segno simile pare di poterlo riconoscere nel vecchio nucleo dell'abitato: vie strette, case ben addossate le une alle altre, con poche aperture verso l'esterno, il cortile ben chiuso da mura e portoni; ed anche alcuni passaggi coperti tra le case, a modo di protezione. Appartenne alla antica Comunità della Valsassina che era retta da propri Statuti, da una propria organizzazione civile, con una divisione del territorio in Squadre; Arco di passaggio coperto fra casee Margno apparteneva alla Squadra " del Cùgnol".
Interessante pure la vicenda religiosa di questa comunità, di cui è segno anche il suo patrono San Bartolomeo Apostolo. Nei tempi intorno all'anno Mille era una delle sette Cappellanie che dipendevano per la loro attività religiosa dalla Chiesa Matrice e Plebana di Primaluna. In seguito ebbe un suo Presbiterio residente in luogo come Cappellano con la sua Chiesa. Egli provvedeva alla vita cristiana di un ampio territorio che comprendeva le popolazioni di Indovero, Casargo e Pagnona, ciascuna con proprie Chiese di varie dimensioni: una tra le più significative e la Chiesetta di Santa Margherita presso Somadino.
Tutte queste Comunità crescendo di importanza, si sentirono autosufficienti e gradualmente ottennero una propria indipendenza religiosa come Parrocchie: Cortile con cancellodapprima Margno stessa, staccatasi da Primaluna, poi Indovero, Pagnona e Casargo staccatasi da Margno. Partecipò sempre alla vita pastorale guidata dagli Arcivescovi di Milano, con le loro Visite Pastorali e con le loro figure più significative,Portale antiche e recenti: S. Carlo, Federico Borromeo, i Beati Card. Ferrari e Schuster, Montini poi Papa Paolo VI. In particolare S. Carlo venne tre volte a Margno: due in Visita Pastorale ed una per consacrare l'altare della Chiesetta rinnovata: lo ricorda la lapide ed i dipinti della Cappella in suo onore della Parrocchiale. Questo perché accanto a lui operò una figura significativa di Margno, il sacerdote oblato Marco Aurelio Grattarola (fra le più antiche famiglie di notai) e fu merito suo il lavoro per la Canonizzazione del Santo e il complesso monumentale di Arona, ove fu sepolto.
La Chiesa Parrocchiale testimonia l'impegno della popolazione nella sua evoluzione fino alla forma attuale, opera dell'Ingegner Giglio e dell'Architetto Barluzzi nel XIX secolo, che restauri recenti hanno ben rimesso in risalto. Così le opere d'arte e vari arredi sacri tra cui il Polittico del Crocifisso, gli affreschi dell'abside, quadri ed arredi per la Liturgia, le Confraternite, l'organo Bernasconi. Arco di passaggio coperto tra caseLa fertilità del territorio favorì per secoli la vita agricola di allevamento e coltivazioni, a prezzo però di un duro lavoro di uomini e donne.
Per ulteriori approfondimenti si segnala l'opera "La Chiesa Matrice di San Bartolomeo a Margno" di Oleg Zastrow - giugno 2001 prezzo Euro 80,00 disponibile presso la Casa Parrocchiale di Margno - Tel. 0341/802346 oppure presso l'edicola in Via Vittorio Veneto.